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 NORMATIVE
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Riportiamo alcune normative relative al mondo della radio.

Aggiornabili anche su vostre segnalazioni al nostro indirizzo e-mail
marcucci@marcucci.it.
Segnalateci i vostri commenti, richiedeteci informazioni.
LPD
PMR-446
Apparecchiature destinate ai Radioamatori
Informazioni sull'utilizzo del VHF nautico
Private Mobile Radio
Nuova normativa per la nautica da diporto e il VHF nautico
Decreto ministeriale di istituzione dei titoli di abilitazione all'esercizio di stazione di nave per l'espletamento del servizio di radiocomunicazione a bordo di imbarcazioni adibite alla pesca costiera

   DOCUMENTI SCARICABILI collegandosi al seguente link: http://www.mise.gov.it/index.php/it/comunicazioni/radio

LPD

Dal 1° Gennaio 2002 tutti gli apparati LPD sono di libero utilizzo. Tale libero utilizzo esenta sia dal pagamento della prevista tassa, sia dal presentare la denuncia di inizio attività.

Tutti gli apparati sono omologati dal Ministero PT. Oltre alle norme CE 89/336/CEE, la serie LPD (Low Power Device) è conforme alle norme ETS 300 220 ed opera sui 433 MHz (UHF) con 10mW di potenza RF.

PMR-446

Per gli apparati PMR446 - Personal Mobile radio - installati ed utilizzati ai sensi dell'art. 105 comma 1 punto p), del Codice delle comunicazioni elettroniche, è necessaria la Dichiarazione prescritta dall’art. 145, comma 3, del Codice delle comunicazioni elettroniche, che, debitamente compilata e dopo averne trattenuta una copia, va presentata all' Ispettorato Territoriale, di persona o a mezzo posta, completa degli allegati descritti nel modulo stesso.

L'uso od il proseguimento d'uso dei suddetti apparati è soggetto al pagamento di un contributo annuo di € 12,00, indipendentemente dal numero di apparati, prescritto dall’art. 36 dell’allegato 25 del Codice delle comunicazioni elettroniche, da pagare entro il 31 gennaio di ogni anno.

L'uso è consentito finché si paga il contributo. Quando si decide di cessare tale attività è sufficiente non pagare più il canone annuale di 12 euro facendo automaticamente decadere la dichiarazione di inizio attività.

Dichiarazione prescritta dall’art. 145, comma 3 per uso non professionale
Dichiarazione prescritta dall’art. 145, comma 3 per uso professionale

Apparecchiature destinate ai Radioamatori

L'uso delle apparecchiature descritte è consentito solo a coloro che sono in possesso della Licenza di Radioamatore, rilasciata dal Ministero delle Comunicazioni.
Il Servizio di Radioamatore e di Radioamatore via satellite è previsto dal Regolamento internazionale delle Radiocomunicazioni . La normativa che regola detto servizio è, attualmente, il Codice delle Comunicazioni, D.L. 259 01-08-03 GU n. 214 del 15-9-2003 - Suppl. Ordinario n.150. Le definizioni e le bande di frequenze attribuite al Servizio sono quelle contenute nel Piano Nazionale delle frequenze, come da D.M. del 13 novembre 2008 e pubblicato nella GU n. 273 del 21-11-2008 - Suppl. Ordinario n.255.

Servizio di radioamatore - Servizio di radiocomunicazione, avente per scopo l'istruzione individuale, l'intercomunicazione e gli studi tecnici, effettuato da amatori, cioè da persone debitamente autorizzate, che si interessano alla tecnica della radioelettricità a titolo unicamente personale e senza interesse pecuniario.

3) Informazioni sull'utilizzo del VHF nautico

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VHF fisso
VHF portatile
senza limite
obbligatorio
obbligatorio**
entro 50 miglia
obbligatorio
obbligatorio**
entro 12 miglia
obbligatorio
obbligatorio**
entro 6 miglia
facoltativo*
facoltativo

* - L'apparato deve comunque sottostare a tutte le normative e i collaudi previsti come se fosse obbligatorio

**E' inteso che i due tipi di apparati (fisso o portatile) sono in alternativa (o l'uno o l'altro)


Uso dell'apparato VHF (stazione fissa) ai soli fini della sicurezza della navigazione.

Chi vuole disdire il contratto di utenza della propria imbarcazione con le società concessionarie per usare l'apparato ai soli fini di sicurezza, può farlo, però rispettando i tempi previsti dal contratto stesso. Essendo la durata annuale, la disdetta deve pervenire almeno entro il 30 ottobre di ciascun anno con raccomandata A/R. Ciò fatto, è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio al competente Ispettorato Territoriale Regionale del Ministero delle Comunicazioni per certificare che non si intende più effettuare traffico radiotelefonico, ma si limita l'uso del VHF ai soli fini della sicurezza. In tal caso, conservano la loro validità tutte le certificazioni a suo tempo rilasciate dalla concessionaria per conto del Ministero delle Comunicazioni, compreso il nominativo internazionale assegnato dalle Capitanerie di porto, semprechè non si cambi l'apparato e, se di tipo fisso, non se ne sposti la posizione. Nel caso va richiesta una nuova licenza di esercizio radioelettrico e, per il tipo fisso, una nuova visita di collaudo.


Contratti d'utenza per utilizzare l'apparato come telefono
Per informazioni e tariffe rivolgersi alle compagnie che erogano il servizio: Telemar o Telecom

Nel caso di nuova installazione, per stazioni fisse usate ai soli fini della sicurezza della navigazione

Per stazioni fisse

Sia su natanti che imbarcazioni, è necessario che gli apparati siano di tipo NOTIFICATO secondo la Direttiva 1999/CE/05. Va richiesta la visita di collaudo al competente Ispettorato Territoriale del Ministero delle Comunicazioni (domanda in carta da bollo da euro 11,00) con un versamento per il rimborso spese per lo spostamento dei tecnici dalla loro sede alla barca dove devono effettuare il collaudo (versamento su ccp 871012 intestato a Banca d'Italia, Tesoreria Provinciale dello Stato - Sezione di Roma. Nella causale: versamento al Capo XXVI - cap. 2569/03 per collaudo VHF). Una volta ottenuto il parere favorevole, va presentata domanda (in bollo da euro 11,00) all'Ispettorato Territoriale per...(nome della Regione) con la quale si richiede la licenza di esercizio radioelettrica e l'indicativo di chiamata (per le imbarcazioni il nominativo internazionale).
In attesa della licenza, gli uffici marittimi locali possono rilasciare, se necessario, le licenze di esercizio RTF provvisorie.

VHF palmare, NOTIFICATO secondo la Direttiva 1999/CE/05

GLI APPARATI PORTATILI VHF MARINI SONO IDONEI A SODDISFARE I REQUISITI IN MATERIA DI SOCCORSO E SICUREZZA COME DOTAZIONE OBBLIGATORIA.

La procedura risulta più semplice: va richiesta solo la licenza di esercizio radioelettrica (non è infatti necessario il collaudo dell'apparato), sempre mediante domanda in carta da bollo da euro 11,00 da presentare all'Ispettorato Territoriale di competenza, con l'indicativo di chiamata (per le imbarcazioni il nominativo internazionale).

In entrambi i casi è obbligatorio richiedere il certificato limitato di radiotelefonista al Ministero delle Comunicazioni, Ispettorato Regionale territorialmente competente.
E' evidente che si possono usare palmari di tipo notificato secondo la Direttiva 1999/CE/05 o omologato

Nota Bene: non è più prevista nessuna tassa per il rilascio ed il rinnovo della licenza RTF.

Nuove normative nautiche:

DSC (Digital Selective Calling)
Cerchiamo di distinugere bene il Diporto dalla Pesca Costiera.

Pesca Costiera

Il Decreto 26.07.2004 n. 231 sancisce l'OBBLIGO - a partire dal 01.01.2005 - per tutte le imbarcazioni non soggette alla convenzione SOLAS (unità da pesca costiera inferiori a 24 metri, nuove o esistenti) di avere a bordo almeno una stazione VHF in grado di trasmettere e ricevere in DSC Classe D

Diporto
Per il diportista non vige ancora nessun obbligo benchè sia largamente consigliato dotarsi di apparati VHF con DSC per mantenere alto lo standard di sicurezza per chi naviga lontano dalla costa.

DECRETO 5 agosto 2002, n.218
Regolamento di sicurezza per le navi abilitate alla pesca costiera

DECRETO 25 luglio 2002, n.214
Regolamento concernente la revisione della normativa attinente ai titoli di abilitazione all'esercizio di stazioni radioelettriche di bordo di navi mercantili non soggette alle prescrizioni della convenzione Solas 74/83.

4) PMR

Per le normative che regolamentano l'utilizzo degli apparati previsti all' impiego in sistemi radiomobili e fissi ad uso privato fare riferimento al CODICE DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE

 

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